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Sgombero o trasloco: le differenze e quando servono insieme

Sgombero e trasloco sembrano simili ma sono lavori diversi: cosa cambia in mezzi, squadra, prezzo e destinazione dei materiali. Quando conviene farli insieme.

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Nel trasloco le cose vanno da una casa a un’altra; nello sgombero vanno via. Sembra ovvio, ma cambia tutto: come si carica, dove si va, cosa si paga e chi risponde di dove finiscono i materiali. E nella pratica i due lavori si incontrano quasi sempre.

Cosa cambia nel trasloco

Ogni mobile va protetto, smontato con ordine, trasportato e rimontato. Gli scatoloni si etichettano per stanza. Il carico si organizza per scaricare nell’ordine giusto. La squadra è più attenta e più lenta: il valore è nella cura.

Cosa cambia nello sgombero

Non serve proteggere ciò che va conferito, ma serve separare: legno, ferro, RAEE, ingombranti, materassi, carta. Il carico si organizza per materiale, perché ogni flusso ha una destinazione. La squadra è più rapida, ma deve conoscere le regole del conferimento. Il valore è nel non lasciare nulla e nel portare ogni cosa dove deve andare.

Il prezzo

Il trasloco si paga per volume, piani, distanza e servizi (smontaggio, imballaggio). Lo sgombero per volume, accesso e conferimento. A parità di casa, uno sgombero costa spesso meno di un trasloco, perché non c’è rimontaggio né imballaggio, ma può costare di più se ci sono materiali speciali.

La responsabilità

Nel trasloco l’impresa risponde dei danni ai mobili. Nello sgombero risponde di dove finiscono i materiali: per questo chiedete sempre se il conferimento è compreso e se rilasciano documentazione. Un mobile lasciato accanto ai cassonetti è una sanzione per chi lo ha abbandonato, e a volte per il proprietario.

Quando servono insieme

Quasi sempre. Chi cambia casa scopre il giorno del trasloco che il vecchio divano non serve, che l’armadio non entra, che la cantina è piena. Se la squadra fa entrambe le cose, quello che non parte viene caricato a parte e conferito nello stesso viaggio. Un solo preventivo con due voci.

Come chiederlo

Dite subito che ci sono cose da non portare e indicatele durante il sopralluogo. Il preventivo avrà una voce trasloco e una voce sgombero: potete vedere cosa costa ciascuna e decidere.

Cosa succede ai mobili nei due casi

Nel trasloco il mobile arriva nella casa nuova rimontato e al suo posto. Nello sgombero un mobile in buono stato viene avviato al riuso; uno rovinato viene smontato e il legno conferito al recupero. La stessa credenza può fare due strade diverse a seconda di come la caricate: ditecelo prima, perché il carico si organizza in modo diverso.

Il trasloco di chi non si porta dietro nulla

Esiste anche il caso opposto: chi cambia casa e vuole ricominciare con mobili nuovi. In quel caso il lavoro è quasi tutto sgombero, con pochi scatoloni personali da trasportare. Il preventivo è più basso di un trasloco tradizionale e la giornata più breve. Molte coppie giovani e molti anziani che vanno a vivere con i figli scelgono così.

Un solo interlocutore

Il vantaggio pratico di far fare le due cose alla stessa squadra è che c’è una sola persona a cui chiedere, una sola data, un solo preventivo. Non ci sono due imprese che si intralciano nel cortile e non c’è il rischio che ciò che non parte resti in strada perché “non era nel nostro lavoro”.

Le attrezzature sono diverse

Per un trasloco portiamo coperte, cinghie, cartoni per gli spigoli, scatoloni, pellicola, carrelli da scale. Per uno sgombero portiamo sacchi robusti, scatole per la separazione, lampade da cantiere, guanti e mascherine, contenitori per vernici e batterie. Quando facciamo le due cose insieme, il furgone ha tutto. Se chiamate un traslocatore per uno sgombero, o viceversa, spesso manca l’attrezzatura per una delle due metà del lavoro.

Le competenze sono diverse

Un buon traslocatore sa smontare e rimontare senza rovinare, sa caricare perché nulla si muova, sa proteggere una scala di marmo. Un buon sgomberatore sa cosa va dove, riconosce un materiale pericoloso, sa quali flussi accettano cosa e con quali documenti. Chi fa entrambe le cose bene ha squadre che hanno imparato entrambe. È una domanda da fare al telefono: chi si occupa del conferimento e come.

Il caso delle case ereditate da vendere

È il caso in cui i due lavori si incontrano quasi sempre: gli eredi tengono alcuni mobili (trasloco verso le loro case), ne donano altri (trasporto verso chi li riceve) e conferiscono il resto (sgombero). Tre destinazioni in una giornata, con un solo carico organizzato per fermate. Lo pianifichiamo al sopralluogo: ditecelo e segnate i mobili con tre colori.

Un esempio

Com’è andata in un caso reale

Coppia che si trasferisce da un bilocale a Sampierdarena a un trilocale a Bolzaneto. Sopralluogo: dieci mobili da traslocare, un armadio e due reti da conferire, cantina da svuotare. Preventivo con due voci. Un giorno, un viaggio a Bolzaneto, un viaggio al centro di conferimento.

Domande

Domande frequenti

Fate entrambe le cose?

Sì, nello stesso giorno con la stessa squadra.

Il prezzo è unico?

Un preventivo con due voci separate.

Se cambio idea il giorno del trasloco?

Lo diciamo prima e aggiorniamo la voce sgombero.

Cosa succede ai mobili in buono stato che non porto?

Li avviamo al riuso.

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