
Costi
Quanto costa sgomberare un appartamento a Genova
Il prezzo di uno sgombero a Genova quartiere per quartiere: perché centro storico, collina e levante costano in modo diverso, e cosa incide oltre ai metri quadri.
A Genova il prezzo di uno sgombero lo decide la città prima ancora della casa. Carruggi, creuze, palazzi senza ascensore e sosta a orari cambiano il lavoro più dei metri quadri. Da 79 € per gli interventi piccoli, preventivo scritto dopo sopralluogo per gli appartamenti interi.
Il centro storico
Nel Molo, alla Maddalena, a Prè e nei vicoli intorno a via San Lorenzo il furgone non entra. Si ferma in una piazza consentita e tutto percorre a carrello cento, duecento metri di vicolo, poi sale o scende cinque piani di scale ripide. La manodopera raddoppia e serve spesso un permesso di sosta.
Per questo un bilocale nel centro storico può costare quanto un trilocale a Sestri Ponente con il furgone sotto casa. Non è un ricarico: sono ore in più.
La collina
Castelletto, Oregina, Manin, il Lagaccio, Quezzi: strade strette, tornanti, scalinate e creuze. Il mezzo grande non gira, si usa un furgone compatto e si fanno più viaggi. Le case sono spesso su più livelli e le cantine scavate nella roccia.
Qui il sopralluogo serve soprattutto a capire dove fermare il mezzo. Una volta chiarito, il resto è organizzazione.
Ponente e Val Polcevera
Sampierdarena, Cornigliano, Sestri, Rivarolo, Bolzaneto: condomìni con ascensori, strade più larghe, sosta più semplice. I lavori sono più rapidi e il prezzo si avvicina alle fasce base. Le eccezioni sono i palazzi liberty con scale strette e i box con rampe basse.
Levante
Albaro, Sturla, Quarto, Nervi: case grandi, ville con giardino, mobili massicci e soffitte. Il problema qui è il volume: case di famiglia dove tre generazioni hanno accumulato. L’accesso è buono, ma le giornate sono lunghe e i carichi molti.
Cosa incide oltre alla zona
Il volume reale, la presenza di materiali speciali (vernici, bombole, calcinacci, amianto), la data: se il locale va riconsegnato tra tre giorni, il lavoro si organizza con più operatori. E la cernita: se ci dite prima cosa resta, non ci fermiamo a chiedere.
Come leggere il nostro preventivo
Indica il numero di operatori, i carichi previsti, dove si ferma il mezzo, i materiali speciali con il loro conferimento e la durata. Il prezzo è chiuso. Se durante il lavoro compare qualcosa di non visto, ci fermiamo e ne parliamo prima di procedere.
I palazzi genovesi: ascensori, scale e portoni
Genova ha un patrimonio edilizio particolare: palazzi ottocenteschi con scale monumentali e ascensori aggiunti dopo, piccoli; condomìni degli anni Sessanta con ascensori da quattro persone; case di collina su più livelli con ingressi da strade diverse. Prima di dare un prezzo guardiamo tutto questo: se il materasso non entra in ascensore, scende dalle scale; se il portone ha tre gradini, serve la rampa.
È anche il motivo per cui chiediamo una foto dell’ascensore e del portone: due immagini valgono un sopralluogo per le case piccole.
Le seconde case e le case dei nonni
Molti appartamenti da sgomberare a Genova sono case di famiglia rimaste chiuse: i figli vivono altrove, i nonni non ci sono più, la casa va venduta. Sono case piene di una vita intera, con mobili massicci degli anni Cinquanta, cantine mai svuotate e sottotetti dimenticati.
Per queste case il preventivo comprende sempre la cernita di ciò che ha valore o significato: documenti, fotografie, gioielli, oggetti che i familiari vogliono. Lo mettiamo da parte e lo consegniamo. Non è una voce di costo, è parte del lavoro.
Un metodo per stimare da soli
Se volete farvi un’idea prima di chiamare: contate i mobili grandi (armadi, letti, credenze, divani, cucine), gli elettrodomestici e gli scatoloni che riempireste con il resto. Un furgone medio contiene circa dieci mobili grandi o quaranta scatoloni. Aggiungete mezza giornata se non c’è ascensore e un’altra mezza se siete nel centro storico o in collina.
Il numero che ottenete è indicativo, ma vi dice se siete nella fascia del bilocale o del quadrilocale, e vi permette di leggere un preventivo con occhio critico.
Val Bisagno e Val Polcevera: i condomìni grandi
Marassi, Staglieno, Molassana, Rivarolo, Bolzaneto: qui la casa tipica è in un condominio degli anni Sessanta o Settanta, con ascensore da quattro persone, cortile interno e cantina a un piano sotto. Il lavoro è regolare: il mezzo si ferma nel cortile o nella via, i mobili grandi scendono dalle scale, il resto in ascensore. Il costo è vicino alle fasce base. L’unica variabile è il regolamento condominiale sugli orari e sull’uso del cortile: lo verifichiamo con l’amministratore.
Nervi, Quinto e le ville con giardino
Nel levante estremo le case sono spesso ville o palazzine con giardino, garage interrato e più livelli. Il volume è grande e i mobili massicci, ma l’accesso è comodo: si carica dal vialetto. Il tempo qui lo fanno le cantine e le taverne piene, i sottotetti e gli attrezzi da giardino. Una villa di famiglia richiede due giornate con tre operatori e cinque o sei carichi; il prezzo è in fascia alta, con recupero possibile di arredi e attrezzi che hanno mercato.
Quando conviene un intervento in due tempi
Se la cernita non è finita ma la data si avvicina, si può fare lo sgombero in due tempi: prima i mobili grandi, gli elettrodomestici e le stanze già decise; poi, una settimana dopo, il resto. Costa un po’ più di un intervento unico, per il doppio viaggio, ma vi dà il tempo di decidere senza fermare tutto. Diteci qual è la situazione e vi proponiamo la soluzione più sensata.
Com’è andata in un caso reale
Bilocale al quarto piano senza ascensore in vico dietro via Garibaldi, mezzo fermo in piazza Fontane Marose con permesso. Due operatori, un pomeriggio, un carico, tutto a carrello. Il preventivo indicava il tratto a mano e il permesso: prezzo rispettato al centesimo.
Domande frequenti
Costa di più nel centro storico?
Sì, a parità di casa, perché il lavoro a mano è maggiore. Lo spieghiamo voce per voce nel preventivo.
Da quanto partono i vostri interventi?
Da 79 € per i lavori piccoli: una stanza, un box, pochi mobili.
Fate sopralluoghi in tutta Genova?
Sì, gratuiti, dal ponente al levante e nelle valli.
Serve il permesso di sosta?
Nelle vie strette spesso sì: lo chiediamo noi e lo indichiamo nel preventivo.
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