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Quanto costa uno sgombero completo di un appartamento

Da cosa dipende il prezzo di uno sgombero completo: metri quadri, volume, piano, accesso, materiali speciali. Fasce indicative, cosa comprende un preventivo serio e come confrontarne due.

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Il prezzo di uno sgombero completo dipende da quanto c’è da portare via, da dove si trova e da cosa contiene. Non esiste un listino a metro quadro che regga: due trilocali uguali possono costare cifre diverse se uno è al piano terra con il furgone sotto casa e l’altro al quinto piano senza ascensore in un carruggio. I nostri interventi partono da 79 € per i lavori piccoli; per un appartamento intero si ragiona su un preventivo dopo sopralluogo.

Le variabili che pesano davvero

La prima è il volume, non i metri quadri: un bilocale di una persona che accumulava può contenere più cose di una villa vuota. Contiamo i mobili grandi, gli scatoloni che riempiremo, gli elettrodomestici, i materassi. Da lì si ricava il numero di carichi e di ore.

La seconda è l’accesso: piano, ascensore, larghezza delle scale, distanza tra il portone e il punto in cui può fermarsi il mezzo. A Genova questa voce vale più che altrove. Un quinto piano senza ascensore in un vicolo del centro storico significa che ogni cosa scende a braccia e percorre cento metri a carrello: la manodopera raddoppia.

La terza è la natura dei materiali. Mobili in legno, ferro e carta hanno flussi economici; frigoriferi, TV, vernici, bombole, calcinacci e amianto hanno costi di conferimento più alti e vanno indicati a parte.

Le fasce indicative

Per dare un ordine di grandezza, senza pretesa di listino: un monolocale o una singola stanza si colloca nella fascia bassa, poche ore e un carico. Un bilocale normalmente riempie una mezza giornata. Un trilocale o un quadrilocale pieni richiedono una giornata intera e due o tre carichi. Case grandi con cantina, soffitta e box sono lavori di due giornate.

Dentro ogni fascia il prezzo si sposta con l’accesso e i materiali. Per questo i preventivi seri arrivano dopo un sopralluogo, non da un numero di stanze detto al telefono.

Cosa deve comprendere il preventivo

Manodopera, mezzo, trasporto, conferimento nei centri autorizzati, smontaggio dei mobili, eventuali permessi di sosta, pulizia di base finale. Se una voce manca, chiedete: “conferimento” assente vuol dire che il costo di smaltimento arriverà dopo, oppure che i materiali non finiranno dove dovrebbero.

Un buon preventivo è scritto, elenca cosa comprende e cosa no, e indica la durata prevista. Se si presenta un imprevisto (un locale in più, un materiale speciale), il prezzo cambia prima di procedere, non a lavoro finito.

Sgombero gratuito: quando esiste davvero

Alcune ditte propongono sgomberi “gratis” in cambio dei mobili. Funziona solo se nella casa ci sono mobili di valore commerciale che coprono il costo del lavoro: antiquariato, arredi firmati, elettrodomestici recenti. Nella maggior parte delle case ereditate non è così, e la formula si traduce in un lavoro parziale: prendono ciò che vale, lasciano il resto.

Meglio un preventivo chiaro dove il valore dei mobili recuperabili, se c’è, viene scalato dal prezzo.

Come risparmiare senza rovinare il lavoro

Fate voi la cernita di ciò che tenete, così la squadra non deve fermarsi a chiedere. Svuotate frigoriferi e congelatori il giorno prima. Se avete un parente con l’auto, portate via voi i documenti, le fotografie e gli oggetti piccoli di valore. Non serve smontare i mobili: lo facciamo noi più in fretta e senza rompere nulla.

Non risparmiate sul conferimento: un prezzo troppo basso spesso significa che i materiali finiscono nel posto sbagliato, e il proprietario dell’immobile ne può rispondere.

Genova ha un prezzo suo

Nel centro storico e nei quartieri di collina l’accesso incide più del volume. Per questo i nostri preventivi indicano dove si fermerà il mezzo e quanto tratto si farà a mano: è la voce che spiega la differenza tra due case apparentemente uguali.

Il costo nascosto: i materiali che nessuno conta

Quando si chiede un preventivo si pensa ai mobili. Ma un appartamento vissuto contiene decine di cose che hanno un flusso proprio: la TV a tubo catodico nella camera degli ospiti, il congelatore a pozzetto in cantina, i neon della cucina, le batterie del trapano nel box, le vernici avanzate dall’ultima tinteggiatura, le lastre di eternit della vecchia tettoia del terrazzo. Ognuna di queste voci ha un costo di conferimento e, soprattutto, richiede che la squadra arrivi attrezzata.

Per questo il sopralluogo passa anche dal box e dal terrazzo, e per questo un preventivo serio ha una riga per i “materiali speciali” anche quando sono pochi. È la differenza tra un prezzo vero e un prezzo che cresce a lavoro finito.

Quando la casa è piena: accumulo e case chiuse da anni

Una casa dove nessuno entrava da tempo non si preventiva contando le stanze. Ci sono scatole dentro scatole, mobili pieni fino all’orlo, corridoi impraticabili. Il volume reale può essere il triplo di quello che suggerisce la planimetria, e la separazione dei materiali richiede più tempo perché tutto è mescolato.

In questi casi il sopralluogo di persona è indispensabile e il preventivo può prevedere due o tre giornate. Il costo sale, ma è un lavoro che da soli non si fa: guanti, mascherine, sacchi robusti e una squadra abituata a separare rapidamente. Ciò che ha valore o significato viene messo da parte, non travolto.

Il prezzo giusto è quello che non cambia

La cosa che più conta, alla fine, non è il numero ma la sua stabilità. Un prezzo chiuso, scritto dopo il sopralluogo, con conferimento compreso, è quello che permette di pianificare: la data della riconsegna, il rogito, l’inizio dei lavori dell’impresa edile. Un prezzo a consuntivo, o un prezzo basso a cui poi si aggiungono voci, è il modo per arrivare alla fine con una discussione.

Se dovete confrontare due preventivi, chiedete che siano scritti sulla stessa lista di stanze e materiali. Solo così il totale ha un senso.

Gli elettrodomestici da cucina e i mobili incassati

La cucina è la stanza che costa di più in tempo. Pensili e basi vanno smontati, il piano di lavoro tagliato se non passa dalla porta, il lavello scollegato, la cappa staccata dalla canna fumaria. Forno, piano cottura, lavastoviglie e frigorifero incassati sono RAEE e vanno separati. Una cucina di quattro metri è due ore per due persone, e nel preventivo compare come voce a sé.

Se la cucina è recente e in buono stato, ha un mercato: fotografatela con le misure e provate a venderla due settimane prima. Se non si vende, la smontiamo noi con cura e la avviamo al riuso quando possibile.

Tre esempi di preventivo a confronto

Primo: bilocale a Sestri Ponente, piano terra, mezzo sotto casa, cernita fatta. Due operatori, mezza giornata, un carico. Fascia bassa. Secondo: lo stesso bilocale al quinto piano senza ascensore in vico del Molo, con mezzo a duecento metri. Tre operatori, una giornata, stesso carico. Fascia quasi doppia, per la manodopera. Terzo: trilocale ad Albaro con cantina e box, accesso comodo ma casa molto piena, mai svuotata in trent’anni. Tre operatori, due giornate, quattro carichi, due latte di vernice e un frigorifero in cantina. Fascia alta, ma con la cernita di documenti e fotografie compresa.

I tre casi hanno metri quadri simili e prezzi diversi. È il motivo per cui non diamo cifre al telefono contando le stanze.

Cosa succede il giorno dopo

Con il locale vuoto potete disdire le utenze con le letture finali, fare le foto per l’agenzia, far entrare l’imbianchino o l’impresa. Se avete chiesto la documentazione del conferimento, arriva con la fattura. Se durante lo sgombero abbiamo messo da parte documenti, fotografie o oggetti, ve li abbiamo consegnati alla fine della giornata; se non eravate presenti, li trovate in un angolo pulito con una nostra foto che li elenca.

Un esempio

Com’è andata in un caso reale

Trilocale ereditato a Marassi, terzo piano con ascensore piccolo, cantina compresa. Preventivo dopo sopralluogo: una giornata, tre operatori, due carichi, conferimento e pulizia di base. Al sopralluogo la famiglia segnala una credenza da tenere. Prezzo scritto, lavoro finito alle 17, nessuna voce aggiunta.

Domande

Domande frequenti

Il sopralluogo si paga?

No, è gratuito. In molti casi bastano le foto.

Quanto costa uno sgombero piccolo?

I nostri interventi partono da 79 € per una singola stanza, un box o pochi mobili. Il resto si valuta.

Il prezzo può cambiare a fine lavoro?

Solo se emergono cose non viste al sopralluogo, e in quel caso lo diciamo prima di procedere.

Lo smaltimento è compreso?

Sì, nei nostri preventivi il conferimento nei centri autorizzati è sempre compreso.

Preventivo gratuito, risposta rapida

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Sopralluogo gratuito, prezzo chiuso. Sgomberi a Genova e provincia da 79 €, tutti i giorni, festivi compresi.
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